LE API SOLITARIE UN’OTTIMA RISORSA PER L’IMPOLLINAZIONE
Si sente parlare tanto di api, di quanto sia importante il ruolo che hanno nell'impollinazione per garantire il futuro dell’uamanità.
Ma spesso letta o ascoltata la notizia, tutto scorre via veloce e cade nel dimenticatoio. In realtà, ognuno di noi può fare qualcosa: un piccolo aiuto, un piccolo supporto; ci si può impegnare così, senza troppi "fastidi" e con un piccolo investimento nell’ordine di qualche decina di euro per aiutare il sistema.
Di cosa si tratta? Delle api solitarie: sono un’ottima risorsa, richiedono pochissimo impegno, non pungono (non avendo una regina da proteggere) e non producono miele, ma svolgono l'importante ruolo di impollinatrici. E’ possibile ospitarle, in balcone, in giardino, nell’orto preferibilmente in un luogo asciutto. Il periodo migliore, in cui procurarsi le api solitarie tra aprile e maggio, affinchè anche il clima le aiuti a svolgere il proprio ruolo.
E’ indispensabile procurarsi un nido adatto a questo scopo (non serve un'arnia), reperibile facilmente in internet dal costo di qualche decina di euro e con una capienza adatta anche ad esigenze future. E’ sufficiente indicare “Casa per api solitarie”, e ne appaiono diversi modelli. Alcune adatte ad ospitare anche altri insetti, ma nel caso specifico meglio prediligere quelle per api. I nidi, sono disponibili anche in negozi specializzati per prodotti di animali o giardinaggio. E per riempire i nidi, dove ci si procura le api? Via web, su siti specializzati, inserendo “api solitarie” è possibile ordinare questi laboriosi insetti. Per chi volesse fare un acquisto unico, sui siti specializzati vendono sia api che nidi. Effettuato l’ordine, l’acquirente riceve, dei piccoli bozzoli fatti di foglie, contenenti le api, che una volta posizionati nei buchi del nido, poco a poco si schiuderanno, dando vita alla colonia. Ricordiamo, che non tutti i bozzoli si apriranno, per cui è bene acquistare un numero minimo di bozzoli, congrui con le proprie aspettative. Una volta avvenuta la nascita, il nido sarà un brulicare di api (soprattutto quando saranno un certo numero), un ronzio unico soprattutto nelle belle giornate primaverili, vedrà un andirvieni dei piccoli insetti, indaffarati a raccogliere e depositare polline nel nido, ad accoppiarsi e deporre uova per dar vita alla nuova generazione. Poi piano piano, utilizzando del fango, le celle che ospitano le future api solitarie, verrano sigillate con estrema cura. Compiuta la loro missione, le api solitarie esauriranno il loro ciclo vitale, e l’alveare tornerà silenzioso. Tutto resterà fermo fino alla primavera successiva, quando con i primi raggi di sole caldo, le nasciutre daranno vita ad una nuova generazione più numerosa. E’ uno spettacolo curioso da vedere, ma soprattutto nel nostro piccolo, avremo aiutato l’ambiente senza grandi sforzi.
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